Eat that question

Gli A Perfect Circle dei primi due album proponevano brani melodicamente irresistibili ma con quel pizzico di tool-aggine che li rendeva non del tutto commerciali. Alla base di tutto c’era un’ottima scrittura, tante idee e una produzione classica ma granitica. Eat the elephant ribalta tutto questo. Le canzoni sembrano B-side degli APC passati, gli arrangiamenti Leggi di piùEat that question[…]

Fractured

Dico anch’io la mia opinione da incompetente su Fracture da “Live in Vienna” Come si fa ad affrontare un brano come Fracture? Come ri-visitare in una formazione con tre batterie, due chitarre e fiati un brano composto per un quartetto con violino? Come re-interpretare un brano che è una sequenza infinita di incastri obbligati? Come Leggi di piùFractured[…]

Lorenzo 1994

Negli ultimi giorni con la pubblicazione dei titoli che usciranno per il Record Store Day 2018 si è fatto un gran parlare di #ristampeinutili. Ho deciso di fare coming out dichiarando due ristampe veramente inutili che ho comprato di recente. La prima ristampa inutile è questa, Lorenzo 1994 di Jovanotti, un disco che è stato Leggi di piùLorenzo 1994[…]

Te l’avevo detto

Mi è sempre piaciuto molto Eugenio Finardi. Probabilmente anche oltre i suoi meriti. Mi è sempre piaciuto perché Finardi è un autore anomalo: non ti racconta fughe sentimentali e neanche storie di grandi vincenti o grandi perdenti. Le sue canzoni sono spesso morali, talvolta moralistiche, alcune volte ti parlano palesemente col ditino alzato. Pensate a Leggi di piùTe l’avevo detto[…]

La mia selezione del 2017

Nel 2017 ho ascoltato poca musica del 2017. Forse perché non è uscita molta musica per me interessante oppure, più probabilmente, perché invecchio. In 365 giorni non ho sentito alcun disco che mi sia sembrato una nuova pietra miliare, non c’è stato niente che mi abbia fatto pensare “ecco, QUESTO è un album che definisce Leggi di piùLa mia selezione del 2017[…]

Ponti, non muri

Chi l’ha detto che non si scrivono più belle canzoni di protesta? Why We Build the Wall è una canzone di Anaïs Mitchell, pubblicata nel 2010 nell’album Hadestown. E’ stata ripresa quest’anno da Billy Bragg – il famoso folksinger inglese – nel suo album “Bridges not walls”. E fa così.

In esposizione

Uno dei sottintesi della musica registrata, quella che ascoltiamo per la maggior parte del tempo, è che il prodotto finito sia meglio del procedimento che ha portato a realizzarlo. Le prove in studio sono noiose e le edizioni deluxe dei dischi che contengono demo sono nella maggior parte dei casi una palla cosmica. Non sempre Leggi di piùIn esposizione[…]

Something’s coming

Al pensiero del Prog Rock vengono in mente i tastieroni, i cantanti impalati (magari con un mantello, o mascherati), gli assoli interminabili, i cambi di tempo improvvisi senza un motivo apparente. Tutto vero, tutto giusto. Il prog è un genere che più volte è diventato la caricatura di se stesso e si è meritato queste Leggi di piùSomething’s coming[…]

Nick Cave and the Bad Seeds – Padova – 4 novembre 2017

Non resisto a dire la mia riguardo al concerto di Nick Cave and The Bad Seeds di ieri sera 🙂 Inizio con due disclaimer: 1- ero già andato alla Kioene Arena (ex palafabris) a vedere il trio fabi silvestri gazzè. Allora il suono non era stato affatto male. Ieri sera invece, con volumi più alti, Leggi di piùNick Cave and the Bad Seeds – Padova – 4 novembre 2017[…]

A way out

A way out è uno di quei pezzi ai quali è difficile anche solo avvicinarsi. Nasce come una canzone infilata in fondo ad Out of water, un album tra i più reconditi e spesso dimenticati della carriera di PH. Eppure rappresenta a livello di arrangiamento il punto di congiunzione tra gli arrangiamenti degli anni ottanta Leggi di piùA way out[…]

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