Gli errori

Il nuovo album live dei King Crimson, “Live in Chicago 2017”, contiene una composizione inedita di Jakko Jakszyk, Fripp e Harrison che ancora non aveva fatto la propria comparsa su disco. Si intitola The Errors.

Si tratta di un pezzo interessante perché tra i nuovi brani composti da Jakko e Fripp è quello che bilancia meglio le diverse anime della band: rimane un classico brano “à la Jakko”, come Meltdown e Suitable grounds for the blues, però ha una orecchiabilità e contemporaneamente una complessità sotterranea che lo rendono un brano meritevole del marchio “crim classic”.

Vale la pena di esplorare anche il testo di The Errors che sembra prendere di mira un certo tipo di approccio caro ai fan di molte band – King Crimson certamente inclusi – ai quali fondamentalmente non va bene un cazzo. In quel “criticize the line that I just sung” non sembra forse di intravvedere gli strali di chi ha coperto di critiche Jakko stesso, ormai da quattro anni alle prese con l’impossibile impresa di rendere vocalmente i brani di 50 anni di carriera della band?

Allargando lo spettro della visuale, The Errors è anche un segnale del metodo di lavoro dei nuovi Crimson: nessuna paura di fronte all’errore, all’imprevisto, all’impensato. Spazio all’errore, se l’errore è il prezzo da compiere per un atto creativo che potrebbe condurre in uno spazio nuovo. Un atteggiamento che finora ha sicuramente reso un ottimo servizio alla band, passata dagli incerti show del 2014 alle prodezze del tour americano del 2017.

The Errors

Hand me the heart that rules my tongue
deflate the air that fills my lungs
point out the joke that I’ve become
and clarify / the error of my ways

Count the convictions one by one
criticise the line that I just sung
why not place the bullet in my gun
And clarify / the error of my ways

(Again)

So there’s no need to metaphor
Now truth is becoming the last thing on our minds

Now in a room full of ignorance
and the debris of consequence
Eden redesigned

Hate or just post modern irony?
Thinly veiling the jealousy
failure left behind

Praised as you play to the gallery
Hailed as the savious of losers deaf and blind

Gli errori

Passami il cuore che comanda il mio cervello
Espira l’aria che mi riempie i polmoni
Indica lo scherzo che sono diventato
E chiarisci / in cosa mi sono comportato male

Conta le condanne una ad una
Critica il verso che ho appena cantato
Perché non metti un proiettile nella mia pistola
E chiarisci / in cosa mi sono comportato male

(Di nuovo)

Così non c’è bisogno di metafore
Ormai la verità sta diventando l’ultima cosa che abbiamo in mente

Ora in una stanza piena di ignoranza
E di detriti della logica
L’Eden si è ridisegnato

Odio, oppure solo ironia postmoderna?
Come un velo sottile che copre la gelosia
Il fallimento è messo da parte

Elogiato mentre ti ruffiani la platea
Salutato come il salvatore dei perdenti, sordi e ciechi.

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