Stanotte è LA notte

Cosa propone la nuova uscita dei Neil Young Archives? Nientemeno che un concerto quasi-integrale (mancano i bis) della serie di show tenuti con i Santa Monica Flyers dopo l’incisione di Tonight’s the night (1973) ma prima della sua pubblicazione (1975).
In quel periodo NY e i suoi dormivano tutto il giorno e poi di sera si svegliavano e andavano a suonare al Roxy, allora appena aperto a Hollywood. Suonarono lì per diverse serate, proponendo ogni sera l’intera tracklist di Tonight’s the night (che doveva ancora uscire), qualche pezzo da On the beach (che doveva ancora uscire) e dei bis.

Per noi che ora conosciamo l’album a memoria è difficile capire l’impatto che ebbero quegli show sul pubblico. Sentiamo gli applausi e le urla nel disco ma dobbiamo immaginare che all’epoca si trattava di un’ora di canzoni totalmente sconosciute a chi le ascoltava. Eppure l’accoglienza sembra senza dubbio delle migliori.

E il disco com’è? La performance è solida, paradossalmente più solida delle versioni “ufficiali” dell’album. Tonight’s the night era infatti stato registrato in una serie di notti piene di erba e tequila, con sulle spalle il dolore della perdita di Danny Whitten e Bruce Barry. Quella sofferenza tagliente che traspare dai solchi del disco qui viene stemperata perché la band dal vivo è più rodata, Neil stesso sembra più su di giri del solito e l’atmosfera è paradossalmente festosa. Inoltre le canzoni erano state sicuramente provate molto di più: Neil è famoso per mettere su disco la prima esecuzione – o quasi – di un pezzo e poi suonarlo dal vivo per anni in versioni magari più solide ma che possono perdere la magia della prima esecuzione.

Il problema è: questo “Roxy” è un disco utile? Se altre uscite degli archive erano fondamentali, come Fillmore East oppure Massey Hall, qui ci troviamo di fronte a meno di un’ora di musica (tant’è che su vinile è un doppio con tre lati incisi) tra i quali neppure un brano inedito per noi ascoltatori del 2018. La performance è buona ma manca della sofferenza esplicita di Tonight’s the night… insomma, mi chiedo se si tratti di una uscita davvero meritevole oppure se – per una volta – l’aspettativa sia stata più alta del risultato.

Chiaramente per chi non conosce già l’oscuro Tonight’s the night “originale” si tratta di un’ottima occasione per approcciare quel materiale. La registrazione è ottima e su neilyoungarchives.com è possibile ascoltare tutto il disco ad altissima risoluzione gratis. Per chi conosceva già le canzoni è invece un’occasione per ascoltarle in un’altra prospettiva e in ogni caso – diamine! – è pur sempre un live di NY del 1973!!!

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