2019-04-03T05:26:31.000Z

“Mio padre, come un contorsionista, questa mattina è stato infilato dentro una scatola di legno quadrata. Da lì, però, so che non uscirà più. Oggi, mentre è stato tumulato, mia madre piangeva per la sfortuna di questo cugino di secondo o terzo grado. Non ha saputo dire di preciso quale fosse la loro parentela.
Una volta tornati a casa, invece, per circa un’ora Lucia si è messa a piangere per Sebastiano, il marito scomparso. Io intanto l’accarezzavo e cercavo di alleviare il dolore, il suo e il mio, aspettando che almeno lei potesse dimenticare al più presto tutto quanto. Questo, ho scoperto, è l’unico vantaggio della demenza: poter dimenticare in modo rapido un lutto.”

(…)

“Come tutti i caregiver, mi trovo sospeso tra l’aver smesso ufficialmente le vesti di figlio e l’avere iniziato a essere genitore del mio genitore. È un dolore che ti cambia, che scava nel profondo, al quale non si è preparati. Puoi leggere tutti i manuali che vuoi, ma nessuno ti dirà mai cosa fare con questo dolore, come poterlo trasformare. Imparare a conoscere la malattia aiuta nel difficile percorso di accettazione, ma non per questo il processo di apprendimento diventa meno straziante.” Link: Caregiver Whisper 65

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