2019-07-25T16:26:44.000Z

“Lo zaino che la rete Rifugiamoci ha consegnato al Sindaco contiene:

Il documentario “Iuventa” di Michele Cinque e una maglietta della ONG Mediterranea, per leggere la realtà dei soccorsi in mare attraverso gli occhi di quanti con la propria azione sono in prima linea nel denunciare le politiche di respingimento e chiusura messe in atto dall’attuale governo.
due dvd che raccontano una parte della storia dell’Associazione Arcisolidarietà; nata per la concreta tutela dei diritti umani, in primis quello di dare un “tetto” a chi una casa non ce l’ha, l’associazione si è sempre impegnata su questo fronte. Dal 2011 ad oggi, accogliendo migranti, ha allargato i propri interventi includendo anche chi è spesso respinto ed emarginato solo per il colore della sua pelle. Oltre all’accoglienza l’associazione ha sperimentato negli anni percorsi laboratoriali creativi per dimostrare quanto l’arte con i suoi diversi linguaggi possa essere strumento di integrazione e di comunicazione universale.

L’albo illustrato “Il mio nome non è Rifugiato” di Kate Milner, promosso da Emergency, utilizzato durante un laboratorio ospitato dal Multispazio Ragazzi dell’Accademia dei Concordi. Un delicato dialogo tra una madre e il suo bambino che racconta ai più piccoli il diritto di ogni persona ad avere un nome proprio.
un breve filmato che descrive l’esperienza dei corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Fondazione Chiese Evangeliche in Italia, dalla Tavola Valdese e dalla CEI/Caritas come strumento di speranza per un ingresso legale e sicuro delle persone richiedenti asilo nel territorio italiano ed europeo.

Un cappellino della squadra di calcio Porto Alegre FC, esperienza nata all’interno della Cooperativa Porto Alegre per costruire integrazione attraverso lo sport.
la testimonianza di Francesco, giovane scout che si è messo in gioco insegnando italiano ad un gruppo di ragazzi in accoglienza, sperimentando come l’incontro tra persone sia l’unico concreto strumento contro la paura.

I disegni dei bambini del Grest di Santa Maria Maddalena che hanno partecipato ad una giornata di giochi sul tema del diritto d’asilo promossa da Di Tutti i Colori e la storia di uno dei ragazzi ospiti nello SPRAR, scritta di suo pugno in occasione del laboratorio “Biblioteca vivente” che la cooperativa tiene da anni negli istituti scolastici di vario ordine e grado.

La shopper di Rifugiamoci che rappresenta l’idea che la rete ha di accoglienza: un gesto istintivo e naturale come l’abbraccio di una madre. Un gesto che non vuole esaurire la complessità del fenomeno migratorio ma che pone il riconoscimento di una umanità comune come punto di partenza indiscutibile per ogni scelta politica.”

Link: Il sindaco Gaffeo ha ricevuto la Rete Rifugiamoci – Rovigo in Diretta

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