2019-10-14T16:20:28.000Z

Ovvietà mai ovvie.

“I miei figli stanno crescendo troppo in fretta: come faccio a fermare il tempo?!–Silvia

Niente ti dà la sensazione del passare inesorabile del tempo quanto i figli. Prima di tutto perché la loro nascita segna un netto spartiacque tra la vita di prima e quella di dopo. Ti basta qualche anno da genitore per fare fatica a ricordarti come passavi prima il tempo libero. E soprattutto ti sembra passato un secolo. Intanto i bambini crescono, imparano a parlare e fanno domande che ti fanno sentire un personaggio storico, o perfino preistorico: “Papà, ma quando eri piccolo tu c’erano ancora i dinosauri?”; “Papà, lo sai che i francobolli erano degli adesivi con cui si mandavano le email di carta nell’ottocento?”; “Papà, mi puoi mettere quella tv con tutti quei programmi che non puoi scegliere perché decidono loro cosa farti vedere?”.

I figli poi ci richiedono una tale quantità di pianificazione che passiamo una marea di tempo a proiettarci nel futuro, per prepararci alle scelte che ci aspettano – alzi la mano chi non ha mai pensato alla scuola superiore a cui andrà il proprio figlio di tre anni. E quando non siamo impegnati a preoccuparci del futuro, ci mettiamo a rimpiangere il passato, per esempio passando in rassegna con gli occhi lucidi le foto di quando i nostri piccoli erano ancora più piccoli. L’unico modo per uscire dalla trappola del tempo è fermarsi e godersi il presente. Senza considerarlo la preparazione al domani o il rimpianto di ieri, ma solo il momento irripetibile che ogni singola età dei nostri figli ci offre. Per imprimerlo bene nella memoria e assaporarlo fino in fondo.” Link: La trappola del tempo

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