2019-12-24T08:03:11.000Z

KING CRIMSON – THE RECONSTRUkCTION OF LIGHT

Quando uscì The ConstruKction of light, nel 2000, ci furono molti nasi storti e sopraccigli aggrottati. Il primo album di una formazione nuova, il primo in vent’anni senza Bruford e Levin, materiale ostico e nessuna ballata e soprattutto un suono e un mix claustrofobici, dark, duri.
In parte si trattò di un effetto voluto, in parte furono gli stessi Kc a rendersi conto di aver esagerato tant’è che negli anni successivi nelle compilation della band non venne mai inserito alcuno dei brani da The ConstruKction of light in versione originale, sostituendoli con esecuzioni live.
Dopo vent’anni si vedono anche gli effetti positivi di quelle scelte radicali: le percussioni puramente elettroniche di Tcol si mescolano agli altri strumenti creando un vero quartetto nel quale nessuno strumento emerge rispetto agli altri e lasciando la dinamica ai pattern di batteria più che ai piano-e-forte. Tcol rimane però un disco divisivo sia tra i fan che tra i musicisti della band, al punto tale che era nell’aria da anni l’idea di un remix con le parti di batteria ri-suonate con un set non più elettronico ma elettro-acustico.
Con l’occasione del box di chissàquantidischi “Heaven and earth” che copre il periodo 1997-2003 Fripp ha colto l’occasione per portare a termine il piano e così nel 2019 è stato pubblicato The ReconstruKction of light. Le tracce di “basso”, chitarra e voce sonno quelle originali dell’epoca, seppure remixate e riviste, mentre le parti di batteria sono state completamente ri-suonate d Pat Mastelotto. Il nuovo titolo e il nuovo artwork sottolineano il desiderio di non riscrivere il passato ma di creare una nuova entità, un nuovo album che comunica sensazioni parzialmente diverse. In effetti The ReconstruKction of light è un disco leggermente meno tebebroso del proprio avo, alleggerito da qualche intervento di soundscapes in più, reso più dinamico da alcuni interventi di Mastelotto ad esempio in FraKctured. Gli appassionati – pochi, tra i quali il sottoscritto – andranno ad alternarlo agli ascolti dell’album originale, mentre ai nuovi adepti crimsoniani mi sento senza dubbio di consigliare direttamente questa nuova versione.

Selezione: The ConstruKction of light, The world’s my oyster soup kitchen floor wax museum, Larks’ tongues in aspic part IV Link

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