2049

Sono andato a vedere Blade Runner 2049 sperando di non venire deluso, sono uscito dal cinema addirittura entusiasta.

Non solo il film è bello ma riesce ad ampliare il mondo, l’atmosfera, la mitologia e i temi del Blade Runner che tutti amiamo, introducendo nuovi temi e nuovi personaggi profondi e significativi. Sono passati più di 30 anni dal primo film ed è radicalmente cambiato il ritmo dei film che siamo abituati a vedere al cinema, eppure Blade Runner 2049 riesce a tenere incollati alla poltrona per quasi tre ore con una storia che si sviluppa ad un ritmo lento e ponderoso se confrontato a quello della maggior parte dei film odierni. Addirittura a tratti, proprio per questo ritmo rallentato e per la fotografia splendida, mi ha ricordato quel capolavoro di Interstellar.

Purtroppo Blade Runner 2049 ha anche un paio di difetti: in primis gli effetti audio – osceni nella qualità, nella quantità e nel volume – che sono ormai un marchio di fabbrica di Villeneuve. Per fortuna i “woooooooo” e “uuuuuuuuuh” non sono onnipresenti come in quel filmaccio di Arrival ma sono comunque troppi, troppo invadenti e a un volume troppo alto. L’altro difetto è la presenza di flashback interni al film e di un paio di mini-spiegoni, che vanno ad abbassare un po’ il tono là dove il primo Blade Runner (almeno nella versione “The final cut”) trattava lo spettatore in modo più adulto. Per fortuna non si arriva mai agli eccessi della prima versione di Blade Runner, con il monologo interiore di Deckard che era stato fatto aggiungere dalla produzione, però i flashback e gli spiegoni finiscono inevitabilmente per far storcere un po’ il naso.

A parte questi due particolari il film è secondo me un capolavoro: ben recitato, ben diretto, con una sceneggiatura azzeccata e un intreccio innovativo e corale che come da tradizione introduce argomenti pesanti sui quali riflettere una volta usciti dalla sala. Quindi se potete andate a vederlo, tornateci e ritornateci e prima di andarci guardatevi anche il primo, originale Blade Runner nell’infausto caso non l’aveste mai visto finora.

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