Croz

Non ci riesco a dire che è brutto, non ci riesco. Arrangiamenti ottimi, per quanto suadenti e mellow, melodie che non restano in mente ma lasciano un familiare alone in lontananza nelle orecchie. Si sente molto Knopfler, a volte sembra un secondo disco di Sailing to Philadelphia (il che, per qualcuno, suona come una condanna). La voce poi, incredibilmente regge, a differenza ad esempio di Dylan. E nei momenti in cui si sente che il Croz potrebbe saltare lo squalo mi viene in mente il suo faccione baffuto e… come gli posso dire che non dovrebbe più fare musica? Allora rimetto su il disco da capo, e avanti.

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