A leak week – #1 – Dream Theater

Dream-Theater-2013-albumOra, non dico che il nuovo album dei DT sia bello. Dico però che era dal 2002 che, sentendo un loro disco nuovo, non mi veniva voglia di ascoltarlo una seconda volta. Invece stavolta sì, e questo immagino sia un buon segnale.

Idee nuove come sempre non ce ne sono, si sentono di aver inventato un genere e non hanno la minima intenzione di mollarlo. Alcuni pezzi (lo strumentale Enigma Machine su tutti) non vanno davvero da nessunissima parte, altri come The Looking Glass sono dei pezzi di puro power-pop. Ma in sottofondo al tutto si sente una voglia di dire qualcosa. Magari vogliono soltanto dire “Mike, ciucciami il calzino!”, ma è pur sempre qualcosa.

Quindi, mettiamo in fila i punti a favore:

  1. Si sente il basso. In più occasioni.
  2. Ci sono più di due suoni di tastiera diversi, e un tot di pianoforte
  3. La batteria è più indietro nel mix (per ovvie ragioni)
  4. Mike Mangini usa piatti Zildjan e non Sabian

Punti a sfavore:

  1. Non ci sono idee
  2. Non ci sono idee nuove
  3. Non ci sono idee nuove manco per sbaglio
  4. Petrucci indovina due assoli e mezzo, il resto è Moulinex

Se quindi, come me, da qualche parte coltivate ancora la speranza che un giorno i DT possano tornare a scrivere buone canzoni, allora questo nuovo album omonimo potrà farvi alzare un sopracciglio. Se invece siete semplicemente amanti della buona musica ed avete poco tempo per ascoltarne di nuova, girate pure al largo.

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