Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno giustiziati

Ieri sera ho assistito alla parte finale di un incontro sulla sicurezza in città e sulla percezione della stessa. Ad un certo punto ha preso la parola un esponente di un’associazione cittadina, una delle tante che provano ad affrontare i problemi senza criminalizzare a destra e a manca, e ha detto una cosa illuminante. Le parole non erano magari esattamente le stesse, questi sono gli appunti che ho preso lì per lì:

Quando prendi una vittima di un sistema che l’ha escluso, sia esso produttivo o economico o sociale, e gli addossi la responsabilità della propria decadenza e la colpa del degrado, lo trasformi di fatto in una causa di se stesso. A quel punto la soluzione non può essere che la rimozione della vittima, al fine di mostrare alla popolazione come si fanno sparire contemporaneamente il problema e la sua causa

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