Tales from abbreviated oceans

Ho sempre sostenuto che Tales from topographic oceans sarebbe potuto essere un gran disco se l’avessero ridotto più o meno di un terzo. I brani sono belli, anche se spesso mortalmente lenti, però sono stra-pieni di ripetizioni e questo li rende pesantissimi. Certo, capisco che la ripetizione sia un mantra che aiuta ad avvicinarsi al Leggi di piùTales from abbreviated oceans[…]

Something’s coming

Al pensiero del Prog Rock vengono in mente i tastieroni, i cantanti impalati (magari con un mantello, o mascherati), gli assoli interminabili, i cambi di tempo improvvisi senza un motivo apparente. Tutto vero, tutto giusto. Il prog è un genere che più volte è diventato la caricatura di se stesso e si è meritato queste Leggi di piùSomething’s coming[…]

Topographic

In questi giorni di tarda primavera, in cui il sole si fa serio e comincia a scaldare le strade e le case, mi viene l’istinto di ascoltare due dischi. E il primo è lui, il mattone per eccellenza, Tales from topographic oceans. Ricordo quando lo ordinai, pagandolo un putiferio (di soldi dei miei genitori) su Leggi di piùTopographic[…]

A Venture

Odio le canzoni sfumate: soprattutto se sono canzoni belle ti lasciano sempre quella sensazione di “Oddio, e ora cosa stava succedendo? Cosa mi sono perso?”, ed è orribile. Non vale per tutte ovviamente, ci sono pezzi che finiscono sfumati in modo palesemente intenzionale e va bene così: molte canzoni però sono evidentemente sfumate per problemi Leggi di piùA Venture[…]

Fish out of water

Associo gli Yes all’estate. Fu d’estate che mio zio mi prestò il CD di Close to the edge, con quella copertina tutta verdognola così poco invitante. E qualche giorno dopo, in piena estate e con le finestre aperte, dovendo alzare il volume così tanto per coprire i rumori della strada mi accorsi che il basso Leggi di piùFish out of water[…]