Hell Hounds of Krim

Rivedere questo video dopo averli visti suonare il medesimo pezzo dal vivo fa un certo effetto.
Da un lato vi assicuro che l’interplay è ancora più incredibile di quanto fosse già qui, dall’altro anche la performance del video – benché risalente a prima del tour 2014 – rende assolutamente giustizia.

È bello notare come già qui si vedano i diversi approcci dei tre batteristi:

– P@t, sempre energico e sul pezzo. Proteso sulla batteria, parte con le bacchette da dietro la testa. Non guarda spesso gli altri, più spesso ascolta in cuffia e si muove di conseguenza. Suona qualsiasi cosa con la stessa foga e la stessa espressione divertita, come se stesse facendo Fra martino campanaro.

– Rieflin: in questo video è letteralmente tra i due fuochi e guarda talvolta Pat, talvolta Gavin. Quando li ho visti a Londra è stato sicuramente molto più presente e propositivo. In questo video si possono vedere due dei suoi “trick”: mettere un piatto sopra l’altro (lo infila verso l’inizio del video e poi lo colpisce giust un paio di volte: a Londra ci ha tenuto il tempo su per un pezzo intero, anche se non ricordo quale) e tirare delle bordate infernali ai timpani, si vede che gli piacciono molto. A volte sembra che suoni tranquillo tranquillo, poi si gira e – PAM – fa tremare le budella a mezzo teatro

– Harrison: sembra sempre teso, con questa espressione tirata e la postura un po’ ingobbita: P@t suona con le spalle larghe e quando colpisce le percussioni non si gira nemmeno a guardarle mentre Harrison suona stretto stretto ma riesce ad arrivare dappertutto. Si gira velocissimo, fa risuonare i tom come dei timbales e si inserisce sul tempo sempre con una sicurezza incredibile. Mai fuori, sempre focalizzato.

 

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