“Il corpo di Grillo”

Tre giorni fa a Torino, alla prima nazionale del proprio spettacolo Grillo vs Grillo, Beppe Grillo si è esibito in un momento illuminante: a fine spettacolo ha dato la comunione, in fila indiana, a degli esponenti del Movimento cinque stelle presenti in sala. Solamente, al posto della normale particola, ha utilizzato dei grilli secchi. Dei grilli veri, proprio gli animaletti che trovate nei prati in montagna.

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Il gesto non ha mancato di suscitare polemiche: c’è stato chi, come il sottosegretario alla presidenza Luca Lotti, ha sottolineato la blasfemia del gesto, e chi invece si è limitato a dire che “non fa ridere”.

Ora, che il gesto faccia ridere o sia blasfemo poco mi importa, quello che è interessante in tutto questo secondo me è altro. Lo spettacolo “Grillo vs Grillo” verte sulla dicotomia di Grillo stesso, sulla sua volontà manifesta di voler tenere un piede in entrambe le scarpe del comico e del politico, tant’è che la presentazione dello show recita “Su un palco teatrale i due Grilli si sdoppiano, per confrontarsi, combattersi, raccontarsi, annullarsi, proiettarsi nel passato e nel futuro”. Non so quale sia da copione l’esito finale di tale confronto però – a giudicare dalle foto di cui sopra – sembra che la soluzione adottata da Grillo sia quella di auto-proclamarsi Messia.

Immagino che la volontà del comico (o del politico?) nel compiere questo gesto fosse quella di prendere in giro, di entrare nel paradosso, di scandalizzare il pubblico e ovviamente far parlare di sé. Quello che realizza invece è altro: nel chiamare i propri adepti sul palco e nel sottoporli ad un rito che ha le sembianze – pur dissacrate – del più celebre tra i sacramenti Grillo attesta definitivamente di essere la guida unica e assoluta del movimento. Al di là di ciò che potrà dire in seguito rispetto a questo sketch quello che si è consumato su quel palco è un rito di iniziazione, un momento durante quale dei candidati e degli uomini di politica si sono prestati ad un gesto schifoso (“Su, non fate gli schifiltosi. Questo è il mio corpo”) pur di dimostrare di essere parte del movimento, hanno fatto vedere a tutti che loro pur di seguire le indicazioni del leader sono disposti a qualunque cosa.

Fatico ad immaginare un momento meno democratico di questo nella storia italiana recente. Eppure non la pensano così molti fan del movimento. Ecco alcuni dei commenti che ho personalmente raccolto dagli articoli che ho letto a riguardo:

Non poteva fare provocazione migliore! Beppe è un genio. Il PD taccia che loro hanno da vergognarsi su molte faccende estremamente dannose x tutta la collettività italiana. Se ne vadano a casa piuttosto!

Ma di cosa parliamo? Grillo fa il comico. Quando Crozza si veste da Papa allora, nessuno protesta? Da Cattolico non mi scandalizzo per tale ironia. Mi scandalizzo chi invece favorisce le banche a spese della povera gente. Mi scandalizza chi aiuta i petrolieri a fare soldi scaricando i problemi ambientali sulla gente che vive intorno ai pozzi. Mi scandalizza una ministra non sposata che aiuta il compagno a fare affari impropri, tutto scoperto solo dai magistrati. Posso continuare …

Quando l’ipocrisia filistea dei cialtroni del Pensiero Debole non conosce piu’ limiti: loro che hanno per decenni attaccato il Vaticano e di recente introdotto la Stepchild, ora denunziano una provocazione a teatro del genovese in nome di un rispetto della religione che loro per anni hanno infamato su giornali, tv, cinema e teatro? Altro che vergognarsi per i propri figli, incostituzionali usurpatori delle istituzioni; meritereste d’esser nati sterili.

Ma guarda che non è neppure una provocazione. E’ semplicemente comicita’. Tra l’altro a me ha fatto ridere pur essendo cattolico e non ci vedo nulla di blasfemo, anzi a me fanno solo arrabbiare che si usino questi argomenti sciocchi per attaccare Grillo che sta facendo il suo lavoro e basta esclusivamente per raccattare 4 voti da qualche benpensante

blasfemo è’ truffare gli italiani come avviene da anni; blasfema è’ la lista dei Panama papere( dove Nn ci sono grillini ) blasfemo è’ trivellare un paese meraviglioso x speculare; blasfemo è’ ridurre Roma una cloaca…! Blasfemo è’ chi dice blasfemo ad altri x coprire le proprie schifezze! Ps Nn sono grillino

Ha ragione l’autore del secondo commento, che non si scandalizza per l’ironia. Non c’è alcuna ironia nel gesto di Grillo, non è in alcun modo una parodia dell’eucarestia o una presa in giro della chiesa o delle religioni. Grillo prende in prestito il rito, lo spoglia della sua valenza di dono e lo trasforma – mediante l’uso del grillo essicato – in una prova di fedeltà incondizionata, riuscendo nell’impresa di trasmetterne l’importanza agli spettatori proprio attraverso il fatto che questi ultimi associano la comunione ad un gesto significativo. Se avesse utilizzato l’imposizione delle mani o l’unzione con l’olio sarebbe stato probabilmente più adatto al suo fine di “benedizione del candidato” ma senza dubbio meno incisivo per il pubblico, credente o meno.

Tutto questo accade alla luce del sole eppure sembra del tutto invisibile a una certa fetta di pubblico, in parte ormai assuefatta al ragionamento benaltrista di stampo grillino (“loro che hanno per decenni attaccato il Vaticano e di recente introdotto la Stepchild, ora denunziano una provocazione a teatro”) oppure semplicemente incapace di comprendere quello che sta vedendo (“E’ semplicemente comicita’. Tra l’altro a me ha fatto ridere pur essendo cattolico”). Così, approfittando del potere del palcoscenico e del teatro, Grillo offre una lezione a pagamento di manipolazione del pensiero e di comportamento dittatoriale: qualunque sia l’esito della sfida Grillo vs Grillo è evidente che non saremo noi italiani a vincere.

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