L’altrove e il qui

Di tutti gli uomini – nel senso di esseri umani – che ho visto dal vivo Jarrett è l’unico che mi ha dato la netta sensazione di trascendenza. Sembrava suonare qualcosa che proveniva da altrove, un tramite tra l’altrove e il qui. L’ho visto con il trio e riuscivano letteralmente a comporre dal vivo: come se stessero leggendo una partitura visibile solo a loro, e andata perduta subito dopo che loro stessi l’hanno riprodotta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.