Lampedusa

giornale3I titoli di certi giornali di oggi mi fanno incazzare come una iena. Ma non per il titolo in sè, che il coinvolgimento emotivo ti porta a materializzare l’idiozia, e se ce n’hai tanta ne esce tanta. Quello che mi fa davvero girare i coglioni è che poi – negli articoli – viene descritto il buonismo del Papa, il buonismo di Napolitano, il buonismo magari dei medici e dei volontari di Emergency. Il buonismo di chi dice che una persona è più importante della legge che impedisce di aiutarla. Ecco, mi viene il vomito perché il Papa, Napolitano che fu nella resistenza, i medici di Emergency che vanno davvero in giro per il mondo ad incontrare le persone e poi non ti vengono a suonare alla porta per spiegarti quello che hanno visto, LORO hanno un punto di vista che ha attenzione all’umano, che andrebbe guardato come minimo con rispetto. Invece molti giornalisti, blogger e commentatori dall’invio facile, dal retro della propria scrivania pensano di poter analizzare razionalmente ciò che coinvolge la vita delle persone, comportandosi come i famosi generali di una certa canzone che spostano le bandierine avanti e indietro sulla mappa. Ecco, loro mi fanno schifo. Mi ricordano i parenti di mezza età che dall’alto di un’esperienza che non hanno spiegano ai giovani nipoti che non si fa così, che si fa colà, che la loro scelta – magari scolastica – è una scelta discutibile. Ma loro quella scelta mai l’han dovuta fare, e alla fine valutano cosa dovrebbero fare gli altri in base a cosa tornerebbe utile a loro. E non è questione di essere cristiani, di essere generosi, di essere buonisti pietisti comunisti. E’ questione di essere o non essere stronzi.

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