L’attimo

Quando un amico mi dice che sta per avere un figlio ho un consiglio pronto da dargli: “la miglior preparazione che tu possa fare in vista del diventare papà è questa: quando ti scappa da pisciare, vai a pisciare”

Mi rendo conto che si tratta di un consiglio piuttosto sibillino – e un tantino scurrile – però sono davvero convinto che racchiuda due concetti importanti.

L’estemporaneità

Un bambino piccolo è imprevedibile. Ora dorme ma fra dieci secondi potrebbe svegliarsi. Ora gioca ma fra trenta secondi potrebbe essersi spaccato la testa su un mobile. Ora mangia ma fra due secondi potrebbe essersi bagnato dalla testa ai piedi.

Questa imprevedibilità si accompagna con la dipendenza che il bimbo ha nei confronti degli adulti. Se si sveglia cercherà qualcuno, se si fa del male cercherà un adulto, se è bagnato vorrà essere asciugato. E non potrà farlo da solo. Di conseguenza il tempo di un adulto responsabile di un bambino è sempre – in ogni momento – potenzialmente interrotto.

Di fronte a un essere meraviglioso ma imprevedibile l’unica soluzione è essere sempre pronti. Se sento che dovrei andare in bagno e non ci vado sto commettendo un errore, perché se il bimbo si sveglia potrei dover rimandare la mia gita al bagno di minuti, o magari di ore. Se so che devo preparare la cena, e ho qualche minuto di tranquillità, mi converrà cominciare a prepararla. Il miglior momento in cui fare le cose diventa – invariabilmente – ADESSO.

La presenza

Mi rendo conto che la descrizione di cui sopra sia abbastanza spaventosa. In realtà però l’imprevedibilità della vita di un padre ha anche delle conseguenze estremamente piacevoli e liberanti.

Perché liberanti? Perché non ci sono più scuse. Se voglio fare qualcosa mi conviene cominciare ora, se ho un minuto per farlo. Perdere tempo non è più una opzione possibile perché questo minuto potrebbe essere l’ultimo minuto libero della giornata, o almeno l’ultimo minuto libero in cui ho delle energie spendibili. Avere un bimbo può quindi essere un pungolo per muoversi, avviare delle cose o continuarne altre che erano state iniziate. Verremo comunque interrotti, tanto vale quindi iniziare presto a fare ciò che si vuole fare. Per non trovarsi nella terribile situazione di essere con lui e pensare a cosa si sarebbe voluto fare altrimenti.

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