SpotCommander – controllare Spotify sul PC dal proprio dispositivo Android

Quando sono a casa spesso tengo il PC collegato allo stereo tramite jack: in questo modo posso ascoltare musica dal computer tramite le casse dell’Hi-Fi. Questa soluzione ovviamente si sposa molto bene con Spotify, e di fatto mi ha permesso di trasformare il PC in un juke box infinito.

Il problema a questo punto è quello di controllare Spotify sul PC usando i dispositivi mobile che si hanno in giro per la casa. Se per esempio sono in cucina e sto mangiando e voglio saltare un pezzo (tipicamente dei Guns ‘n’ Roses) che la Spotify Radio ha selezionato per me, come posso fare? Se invece ha scelto un pezzo dei RATM ma sono le 23.58 e non voglio che la vecchia del piano di sotto faccia un infarto, e quindi voglio alzare il volume?

Le soluzioni di questo tipo sono diverse, e tutte richiedono l’installazione di un piccolo server sul PC e di un client Android. La migliore, almeno tra quelle che ho provato finora, è SpotCommander.

L’installazione è semplice: c’è un bel pacchetto deb da installare sul PC, sul quale dovete avere già apache – non necessariamente configurato. L’installazione del pacchetto creerà un web server sul quale girerà l’applicazione vera e propria di SpotCommander, ovvero un sito web.

Una volta conclusa l’installazione dovrete configurare un minimo il servizio in modo da accedere a Spotify: per fare ciò andate su http://localhost/spotcommander/ ed inserite le credenziali con le quali accedete a Spotify (o a Facebook, se vi connettete con il vostro profilo). Fatto, non occorre fare altro sul PC se non avviare Spotify e dimenticarvene.

Il prossimo passo è l’installazione dell’app sul telefono, o meglio ancora su un tablet. L’app si trova nel Play Store ed è gratuita, anche se dopo qualche giorno vi verrà voglia di scaricarvi la versione donate, identica ma con un costo simbolico che equivale ad una donazione al buon Ole Jon Bjørkum.

L’app è molto semplice e rapida nelle funzioni, dato che di fatto corrisponde a una webview che vi fa visualizzare il sito che avete configurato sul vostro PC. Per usarla al primo avvio dovrete aggiungere una connessione al PC. E’ prevista una scansione automatica, che però da me non ha funzionato. Poco male, basta inserire manualmente l’url del PC come ad esempio http://192.168.1.68/spotcommander/. Come fare a conoscre l’IP del proprio computer nella rete locale? Semplice, basta aprire un terminale e digitare ifconfig | grep 192.168.1

SpotCommander - 1

L’interfaccia è decisamente web ma anche molto asciutta e – in fin dei conti – più moderna di quella di Spotify o della sua app nativa

Dall’app è possibile cercare un brano, scorrere le playlist, i preferiti, alzare e abbassare il volume utilizzando i tasti volume del device e perfino avviare la radio di spotify a partire da un brano. Per quest’ultima funzionalità però è necessario che sul PC che ha avviato Spotify il puntatore del mouse sia posizionato sopra all’immagine associata alla canzone attualmente in ascolto, in basso a sinistra. Il perché lo capirete presto se fate un test e provate a mettere il puntatore in tale posizione e avviare dall’app l’ascolto di una radio.

cover

Per poter utilizzare la funzionalità “radio” dall’app il puntatore del mouse del PC dev’essere posizionato sulla copertina del brano in basso a sinistra

Dato che l’app di fatto è una webview l’interazione avviene tramite jquery, il che è evidente soprattutto nello swipe del “now playing” dal basso verso l’alto e nei menu di impostazioni. Questo non è necessariamente un male, dato si tratta di un sito remoto a cui si accede solo in wifi.

Dal menu impostazioni dell’app è possibile abilitare delle gestures, come ad esempio la possibilità di avanzare di una traccia nella riproduzione scuotendo il dispositivo, oppure di mettere in pausa nel momento in cui il telefono viene girato a faccia in giù (qui c’è qualche baco, va detto). E’ inoltre possibile visualizzare una icona di notifica nella traybar quando l’app è avviata in background, in modo da poter così controllare la riproduzione senza nemmeno aprire l’app.

Controllare dalla tendina delle notifiche la riproduzione di Spotify sul PC. Se non godete con questo non godrete con niente.

Controllare dalla tendina delle notifiche la riproduzione di Spotify sul PC. Se non godete con questo non godrete con niente.

La feature più utile però è probabilmente il widget, che nell’immagine sopra vedete in alto a destra. Quando l’app è avviata tramite il widget è possibile avviare e fermare la riproduzione di un brano e spostarsi avanti e indietro nella scaletta. Sembrano operazioni banali, ma ricordiamo che stiamo parlando di un dispositivo mobile che si connette ad un sito nella rete locale per controllare un’applicazione desktop di terze parti tramite le API esposte. Insomma, non è proprio come chiamare un intent di sistema.

Riassumendo, anche se l’installazione di SpotCommander può sembrare laboriosa (ma non lo è, fidatevi!) alla fine si ottiene la possibilità di comandare da smartphone e tablet un buon numero di funzionalità del client da PC. Il mio consiglio è quello di dargli una possibilità, e se avete delle difficoltà in fase di installazione o configurazione non fatevi scrupoli a fare domande nei commenti.

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