“The highest quality of attention we can give, is love”

In questi giorni sono a casa con il pupo in congedo COVID e sto bene. Sto con lui, lo guardo crescere, vivo.

Soprattutto mi sto scoprendo paziente. Nei giorni in cui vado al lavoro invece ingrano la quinta marcia al mattino, appena arrivo in ufficio, e poi al ritorno tiro il freno a mano. Scende la stanchezza, ho accumulato stress e esercitato la pazienza per tutto il giorno, così quando sono a casa, con lui e con lei, sono meno paziente e meno attento.

A guardare la cosa da fuori capisco che di fatto in quei giorni mi impegno ad essere paziente e attento nei confronti di clienti o collaboratori o progetti che non meriterebbero la mia tolleranza, per poi tornare a casa con le batterie scariche e senza pazienza o attenzione per chi tutti i giorni mi dimostra di meritarla. Per le persone di cui ho promesso di occupami, di cui voglio occuparmi.

C’è qualcosa che va cambiato.

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