You can’t construct the light

Mi viene in mente quell’aneddoto – che non ritrovo in rete quindi potrei benissimo averlo inventato – secondo il quale Fripp visitò una chiesa nel nord dell’Inghilterra, nei tardi anni novanta. Lì trovò un sacerdote e si attardò a discutere. Ad un certo punto il don spense la luce in chiesa, e non si sarebbe visto un tubo se non fosse stato per la luce che filtrava dalle finestre. Al che Fripp chiese cosa intendesse dire con questo gesto e il prete spiegò che non c’è modo di cacciare la tenebra, si può soltanto far entrare la luce. “You can’t construct the light”, disse, da cui il titolo di un poco noto album del 2000, ma questa è un’altra storia.

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