Alice – Park Hotel

Alice – Park Hotel, 1986, EMI. Stampa italiana.

Questo è un disco della collezione dei miei genitori, quindi lo ascolto da più di trent’anni ed è difficile dire dove finisca l’apprezzamento estetico e dove invece cominci la mistura delle sensazioni evocate dalle note.

Negli anni l’ho ascoltato parecchio, ora molto meno. Ci sono brani notevoli, come “Il senso dei desideri” o “Nomadi”, ma anche altri che mi lasciano un po’ indifferente. Mi piace però pensare che questo disco mi abbia svezzato a un certo tipo di suoni, al basso tonante di TLev e alla batteria di Marotta.

Certo che quando avevo cinque anni non avevo malizia, ora invece “Soli nell´oscurità, dopo il tramonto dei pensieri / silenzi intrecciati ai nostri sensi / e m´inginocchierò vicino ma non troppo / all´area dell´amore ma vicino a te” assume tutto un altro significato O___o

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