Tony Allen – The source

Tony Allen – The Source – Blue Note 2017

Che gli vuoi dire a Tony Allen?
Uno dei batteristi più importanti della storia del novecento, un vero inventore, un compositore, un personaggio storico.
The Source è per lui un punto di arrivo, una commistione tra afrobeat e jazz che riesce a non far perdere un grammo di essenza a nessuno dei due. Registrato e masterizzato completamente in analogico, come ci tiene a specificare in copertina, ha un suono caldo e preciso e avvolgente dal quale farsi cullare spesso e volentieri.

Ho avuto anche l’onore di vederlo dal vivo, nella mia città, nel 2019. È stato strano perché dal vivo Tony sembra sempre sul limite del perdere il filo del discorso, non capisci dove stia andando a parare perché non si limita a tenere il tempo. Si interrompe, perde un beat, rimane in continuazione con la bacchetta a mezz’aria come se fosse indeciso se dare ancora un colpo di piatto o di tamburo. Se chiudi gli occhi però ti rendi conto che c’è un continuo dialogo tra lui e gli altri musicisti, un inseguimento nel quale a volte sono loro che percorrono le impronte della batteria di Tony e altre volte è lui che in modo quasi telepatico segue le digressioni del piano, del sax o del contrabbasso. Un uso della batteria controintuitivo che ad occhi aperti è davvero difficile seguire e che mi ha lasciato a bocca aperta.

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