∆ – An awesome wave

Alt-J – An awesome wave, 2012, Infectious Music, stampa europea in vinile bianco

Nel 2012 gli Alt-J (o meglio ∆) aprirono per i Sigur Ròs a Jesolo e Nicola, mio collega all’epoca, me li consigliò. Non li conosceva ancora nessuno. Ordinammo il disco su Amazon e ce lo consegnarono in ufficio, dopo pochi mesi degli Alt-J parlavano tutti.

An awesome wave è un discone, pieno di idee e di arrangiamenti intelligenti. Purtroppo gli Alt-J non hanno più saputo evolversi e si sono involuti in dischi con una quantità di idee sempre inferiore, complice anche l’addio del bassista Gwil Sainsbury. Qui però sono ancora in stato di grazia e non si può non ammirare pezzi come Breezeblocks, Tesellate e soprattutto Taro – dedicata a Gerda Taro e Robert Capa.

La stampa è in vinile bianco, prima stampa europea. Tutti si lamentano che suoni malissimo, io non ho mai notato niente di strano.

Alice – Park Hotel

Alice – Park Hotel, 1986, EMI. Stampa italiana.

Questo è un disco della collezione dei miei genitori, quindi lo ascolto da più di trent’anni ed è difficile dire dove finisca l’apprezzamento estetico e dove invece cominci la mistura delle sensazioni evocate dalle note.

Negli anni l’ho ascoltato parecchio, ora molto meno. Ci sono brani notevoli, come “Il senso dei desideri” o “Nomadi”, ma anche altri che mi lasciano un po’ indifferente. Mi piace però pensare che questo disco mi abbia svezzato a un certo tipo di suoni, al basso tonante di TLev e alla batteria di Marotta.

Certo che quando avevo cinque anni non avevo malizia, ora invece “Soli nell´oscurità, dopo il tramonto dei pensieri / silenzi intrecciati ai nostri sensi / e m´inginocchierò vicino ma non troppo / all´area dell´amore ma vicino a te” assume tutto un altro significato O___o

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Cosa sono

Discorsivo è un progetto auto-regolamentato che nasce da una constatazione: la paternità ti porta a stare più tempo a casa e ti limita nella pianificazione di lunghi intervalli di tempo. Ho scoperto quindi che – almeno per ora – posso mettere su i dischi sullo stereo tanto quanto prima ma non riesco a dedicarmi con successo a progetti che richiedano ore del mio tempo libero.

Ecco quindi “Discorsivo”. L’idea è di pubblicare un post per ciascun disco della mia collezione, però rispettando le seguenti regole:
– Non più di 800 caratteri per post (non più lunghi di questo, in pratica)
– Non più di 5 minuti al giorno (escluso il tempo di eventuale riascolto)
– È uno spazio personale quindi capiterà di imbattersi in giudizi impietosi (suscetibili di cambiamento)
– Il fine è la riscoperta