Messner, l’Europeo

mmm-corones-reinhold-messner-talk_01‘Noi trentini, noi sudtirolesi eravamo una volta una piccola parte d’Europa. Non c’era ancora l’Europa comune. Quando finalmente hanno cancellato i confini tra Austria e Italia specialmente noi sudtirolesi abbiamo avuto un forte afflato dicendo: “è caduto un confine che a molti ha fatto anche male” (…)
Io sono Europeo, mi sento molto fortemente europeo, tirolese, sudtirolese volendo e cittadino del mondo. Adesso vedo un confino che mi blocca, che mi arrabbia, solo perché in Austria hanno un problema interno che due partiti anziché governare litigano tra di loro per rubare tre voti. Così è cresciuto un partito di destra che vincerà le prossime elezioni (…) e sarà molto difficile bloccare questo gruppo che aveva come capo Heider e ha fatto tanti danni. Il capo di adesso, Strasse, è peggio ancora: lo vedo alla televisione e mi fa paura. Siccome i nazionalismi sono egoismi nazionali, vedo che stanno crescendo in Europa in Polonia, Ungheria, anche in Francia, così rischiamo di perdere il grande valore che è l’Unione Europea. Per andare avanti con l’Unione Europea dobbiamo essere disposti a collaborare, a scendere a compromessi, a risolvere problemi insieme. (…) Io mi batto, se la pressione sarà forte non faranno niente. (…) Ma ora i sudtirolesi che si battevano per diventare uno stato a sé, oppure per tornare all’Austria adesso vedono dove hanno gli amici

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