Ingordigia

Uno dei miei difetti è che mangio velocemente. Mi ingozzo, sbafo, fatico a godermi il cibo perché avendo spesso molta fame lo trangugio in grandi quantità e a grandi velocità. Prima di diventare padre ero convinto che fosse un problema, tant’è che ciclicamente escogitavo dei modi per smettere di mangiare così velocemente. Ora che sono Leggi di piùIngordigia[…]

Cassette e cassetti

Quando ero bambino avevamo in casa una quantità di musicassette etichettate “Autori vari”. Amici, colleghi o parenti dei miei genitori confezionavano queste cassette che poi finivano in macchina o nello stereo di casa. Quelle cassette erano una miniera di brani conosciuti e sconosciuti – per me allora erano tutti sconosciuti – degli anni ottanta e Leggi di piùCassette e cassetti[…]

“il filo di Arianna della vita”

Scorro sulla punta delle dita le paroledi una filastrocca antica di mia madreuna collana di perle preziosevenuta da un paese lontano Vedi in fondo com’è facile dimenticareperdere il filo di Arianna della vitaquando la notte senza far faticaviene a prendersi le parole più belle La stoffa si consumale tinte se ne vannoai sogni ed ai Leggi di più“il filo di Arianna della vita”[…]

2019-07-22T09:23:14.000Z

Non ci credo finché non vedo, ovviamente. Quello a cui credo però è il ricordo dell’uscita del precedente 10.000 days: ero all’università, lo ascoltavo aspettando il bus, partivo e tornavo in un’altra casa, non ero sposato, non ero padre, non lavoravo, non avevo uno smartphone né un account su un social network. È passato così Leggi di più2019-07-22T09:23:14.000Z[…]

Pensiero paterno #5

Da bambini ascoltiamo la musica con un approccio puramente sonoro, senza alcun legame con lo strumento che produce il suono. L’interpretazione della musica è svincolata dagli strumenti, che il bambino non conosce e non sa identificare. La cosa interessante è che poi crescendo questa capacità di ascolto sonoro permane nell’ascolto dei brani che si sono Leggi di piùPensiero paterno #5[…]

Pensiero paterno #4

Nasciamo percussionisti. I bambini ricavano dal suono la certezza che l’azione compiuta ha avuto una conseguenza e quindi – inevitabilmente – agiscono in modo sonoro. Sbattono le cose, le agitano, le infilano rumorosamente una nell’altra. Emettere un suono diventa quindi un fine proprio perché è il feedback immediato di un’azione che ha avuto successo, ha Leggi di piùPensiero paterno #4[…]