Fast Forward

“And it’s always the old guys bitching about the young guys
Growing bears, or turning into sixty’s or something
We’re tryina hold back time as if that isn’t weird
Meanwhile the young guys are waiting for respect
When all they want to be is cool”

I11696296_10152988830103341_620414779816740503_ol nuovo disco di Joe Jackson sarà diviso in quattro parti, ciascuna di quattro canzoni; ogni parte è stata composta e registrata in una diversa città: New York City, Amsterdam, Berlino, New Orleans. La title track è un pezzo di sei minuti con una quantità notevole di testo: racconta con quell’ironia sarcastica che è l’unico vero marchio di fabbrica di Joe una serie di punti di vista sul presente, sul passato, sul passare del tempo e sulla ciclicità del medesimo. Lo fa in modo estremamente JoeJacksoniano, con una ballata di pianoforte e un assolo di violino al centro, e un giro di accordi circolare che rievoca i temi del testo. Come la maggior parte dei pezzi di JJ degli ultimi anni non è un capolavoro ma di certo non è neanche brutta, e le si perdona anche lo sfumato finale dato che – in fondo – è una canzone che non finisce mai. Anzi, come dice JJ stesso, “And it’s just our attention that fades out at the end; the song goes on forever…”

Si può ascoltare su Stereogum, il testo – con qualche parola mancante – è qui.

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