2019-05-29T19:38:20.000Z

«Marco dove stanta?»
M: «Marco torna domani mattina. Passa insieme a Eugenio e Carmela. Ci prendono e poi ci portano a casa.»
L: «Cionna.»
M: «Così pare.»
Poi, una volta seduta, le sollevo le gambe per rimetterla a letto, rimbocco le coperte e, dopo averle dato la buonanotte, mi prende la mano.
M: «Che c’è?», chiedo, ma lei continua a restare in silenzio. Così le accarezzo i capelli e poi mi chiede: «Ma i giorni che ci hanno presi, dove sono andati?»

Resto stupito perché è una frase di senso compiuto anche se, nella sua mente, è probabile che mi stia chiedendo altro. Mentre penso che mi abbia fatto davvero una bella domanda, me ne esco con una risposta un po’ stupida: «Li hanno messi nell’armadio, sistemati tutti quanti insieme alle altre cose. Domani ne prendiamo un po’ e li usiamo. Ti va bene?»
L: «Facciamo di sì.»
M: «E allora facciamo così.»
L: «Tua mamma…»
M: «Mia mamma cosa?»
L: «Come sta?»
M: «Sta bene.»
L: «Me la saluta?»
M: «Se mi capita di vederla, lo faccio volentieri.»
L: «Sognento.»
M: «Sognento anche a te, Lucia.» Link: Caregiver Whisper 73

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