2019-07-22T09:04:12.000Z

“L’attivismo di chi sostiene la pericolosità delle onde radio è di solito ciclico e raggiunge il suo massimo nel periodo in cui vengono introdotte nuove tecnologie. Avvenne con la diffusione dei primi cellulari, poi nuovamente con l’introduzione del WiFi, poi nel momento in cui furono installate le reti 3G, in seguito quando fu il turno del 4G e ora con il 5G. La prospettiva di un’evoluzione di una tecnologia già impiegata, e ritenuta pericolosa dai suoi detrattori, fa sì che la successiva sia percepita come più rischiosa e quindi da fermare con ancora più convinzione.

(…)

Nonostante le tesi sostenute da Curry, Carpenter, i gruppi e le associazioni contrari alle reti senza fili, a oggi non ci sono elementi per sostenere che il 5G sia rischioso per la salute, così come non sono emersi negli anni problemi per il 4G e le tecnologie che lo hanno preceduto. Come sostengono diversi ricercatori, se l’uso dei cellulari fosse davvero legato ai tumori, allora si sarebbe dovuto assistere a un aumento significativo dei casi di cancro negli ultimi anni, ma ciò non è avvenuto.

Le tecnologie cellulari sono tra le più controllate e sperimentate al mondo, trattandosi di sistemi che riguardano praticamente la vita di tutti. Le ricerche scientifiche che se ne sono occupate sono ormai migliaia e hanno esplorato scenari di ogni tipo, alla ricerca di eventuali legami tra esposizione alle onde radio dei cellulari e le malattie, arrivando alla conclusione che i rischi siano estremamente bassi se non assenti. Pur raccomandando qualche precauzione, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito sicuro l’utilizzo dei telefoni cellulari.”

Prepariamoci, che il No5G è il prossimo NoVax. Link: No, il 5G non fa male – Il Post

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