Gli album che mi hanno fatto alzare un sopracciglio nel 2019

Siamo a fine dicembre e in giro fioccano le liste dei dischi di fine anno, com’è giusto che sia. Stavolta però c’è qualcosa di diverso dal solito: il 2019 è stato considerato un anno di ottime produzioni musicali, almeno secondo la maggior parte dei critici che ho letto. Una piena controtendenza rispetto al luogo comune che vede i critici diventare dei fossili nostalgici mano a mano che avanza la carriera.

The Trick

Domenica 27 ottobre, all’assurdo orario delle 18.30, sono stato a vedere e sentire Tony Allen e il suo sestetto. Il concerto è stato bellissimo ma ho fatto fatica a entrare nel giusto mood. La combinazione fra i ritmi afrobeat e le melodie jazzate non riusciva a entrarmi dentro, mi sentivo perennemente tirato per la giacchetta Leggi di piùThe Trick[…]

TROL

Due parole su The ReconstruKction of light, ovvero “il post del quale nessuno sentiva alcun bisogno” enfatizzare il basso nei primi minuti far entrare la batteria mooooooolto prima, come accompagnamento, letteralmente. giocare molto meglio sulla sezione intorno al minuto e mezzo spaccare i culi sulla sezione centrale, dando più volume alle follie frippiane e creando Leggi di piùTROL[…]

Level Five

Riascoltavo oggi Level Five e… che dire, ogni volta che lo sento mi trovo a pensare che sia la migliore espressione del doppio duo. Un EP conciso, potente, live, elettronico senza eccedere. Dangerous Curves è nella miglior versione di sempre (e adoro le parti vocali. “Turn the lights down please, in fact turn them off, Leggi di piùLevel Five[…]

Eat that question

Gli A Perfect Circle dei primi due album proponevano brani melodicamente irresistibili ma con quel pizzico di tool-aggine che li rendeva non del tutto commerciali. Alla base di tutto c’era un’ottima scrittura, tante idee e una produzione classica ma granitica. Eat the elephant ribalta tutto questo. Le canzoni sembrano B-side degli APC passati, gli arrangiamenti Leggi di piùEat that question[…]

Crimso 2015/2016 – Like and dislike

I tre concerti dei Crimso 2015/2016 che ho visto mi hanno lasciato entusiasta e felicissimo. Ci sono però un po’ di cose che mi sono piaciute di più, ed altre che mi sono piaciute meno. Si tratta chiaramente di impressioni totalmente personali e basati solo sull’ascolto dei live usciti finora e sulla visione di tre Leggi di piùCrimso 2015/2016 – Like and dislike[…]

Monarchie parlamentari

I King Crimson sono un gruppo basato sulla libertà. Molti in questi giorni commentano i concerti italiani soffermandosi giustamente su tante cose vere e bellissime: le scalette perfette e piene di classici, l’impatto potentissimo delle tre batterie, gli interventi di Mel Collins e gli assoli di Fripp. C’è qualcosa però che solamente chi ha visto Leggi di piùMonarchie parlamentari[…]

Cre/ation

Il miglior album di sempre dei Pink Floyd è questo qui, ed è appena uscito. Non è un vero album, è un estratto dall’opus magnum di 27 dischi che esce oggi. Non è nemmeno il mio preferito tra i loro dischi, dato che a tutti gli altri sono legato affettivamente mentre questo esce un po’ Leggi di piùCre/ation[…]

Dente – Curriculum

Nella nuova piccola anteprima dal nuovo album di Dente c’è tutto quello che non sopporto della canzone italiana degli anni zero-zerodieci – la voce strascicata – le tematiche di relazione trattate ad cazzum – lo pseudo-folk – la voce raddoppiata – le rime assenti ma appositamente Il tutto in meno di un minuto, chissà in Leggi di piùDente – Curriculum[…]

Starless – Radical Action edit

Inaspettatamente è uscita un’altra anteprima video integrale dal video di Radical Action, ed inaspettatamente è Starless! Minchia, l’apice emotivo del concerto! A onor del vero, non è la miglior Starless di sempre. Sembrano essersene resi conto in molti, tant’è che i commenti al video sono molto più critici del solito. Chi dice che Jakko non Leggi di piùStarless – Radical Action edit[…]